Sognando Itaca 2025

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Quest’anno l’iniziativa è realizzata con il coinvolgimento di tutte le Sezioni che vogliono organizzare, nel periodo estivo, sui laghi o sui mari, un ITACA DAY, durante il quale i pazienti dei centri di ematologia locali, accompagnati da volontari, infermieri, medici, familiari, hanno la possibilità di vivere una esperienza di condivisione fuori dallo spazio e dal tempo ordinari della vita quotidiana

Conferenza stampa nazionale di presentazione
dell’iniziativa di vela terapia “Sognando Itaca”

venerdì 6 giugno 2025, ore 11.30
Compagnia della Vela
Venezia – Isola di San Giorgio Maggiore, 5


Pieghevole 2025


Filmato della manifestazione 2018

Filmato della manifestazione 2016

Filmato della manifestazione 2015

 

Ideato da un giovane paziente amante della vela, e grazie a una collaborazione tra
l’Oncologia Medica e l’Ematologia degli Spedali Civili di Brescia, la Sezione AIL di
Brescia, la Fraglia Vela di Desenzano ed il Circolo Vela Gargnano, nasce nel 2006 sul
Lago di Garda il “Progetto Itaca”. Così chiamato perché, come Ulisse, i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie.
Durante il viaggio scoprono, però, nuovi territori, relazioni, solidarietà, vicinanze e
risorse.
Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare ed è diventato una delle iniziative principali
legate alla “Giornata Nazionale contro le Leucemie linfomi e mieloma”: una barca a
vela con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e
psicologi, navigava lungo una costa italiana, mar Adriatico o mar Tirreno ad anni
alterni, facendo tappa nelle città dove è presente un reparto di Ematologia legato
all’AIL. In ogni porto di attracco, le Sezioni coinvolte organizzavano una giornata,
l’Itaca Day, durante la quale i pazienti dei Centri di Ematologia locali, accompagnati da
volontari, medici, infermieri, avevano la possibilità di imbarcarsi per vivere
un’esperienza a bordo della durata di circa tre ore. Inoltre, in collaborazione con gli
yacht club locali, venivano organizzate incontri stampa, con le autorità, e con gli ospiti
della veleggiata.
L’obiettivo era di diffondere tra le Sezioni territoriali della Associazione, la vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento dellaqualità della vita dei malati ematologici.
Negli anni poi, la sempre maggiore convinzione che l’individuo ammalato sia al centro
di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili, ha portato AIL a rivolgere più
attenzione a tutti quegli aspetti, fra loro interagenti, in grado di influenzare l’evoluzione della malattia e il percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita.
L’AIL ha infatti sempre più concentrato la propria attenzione sul binomio ambiente e
salute, un legame indissolubile considerando la stretta correlazione tra l’uomo e lo
spazio che lo circonda, e sulle scelte alimentari che agiscono in modo incisivo nella
possibilità di evitare lo sviluppo di malattie, di controllarne l’evoluzione o, al contrario, favorirne l’insorgenza.
Il progetto Sognando Itaca, quindi, attraverso la vela-terapia, vuole veicolare un
approccio integrato che coniuga aspetti psicologici, sociali, ambientali, fisici e
culturali (intesi come dimensione degli stili di vita).