Sognando Itaca 2026

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L’8 giugno parte con una conferenza stampa organizzata a Venezia, il progetto dedicato ad Ambiente e Salute, che lega stile di vita e scelte alimentari del paziente alla riabilitazione psicosociale.

Sognando Itaca è un progetto di vela terapia nato nel 2006 sul Lago di Garda, pensato per migliorare la qualità della vita dei pazienti con tumori del sangue. Il nome richiama Ulisse e il suo viaggio: come lui, i pazienti affrontano un “mare aperto”, pieno di sfide e incertezze, ma lungo il percorso scoprono nuove risorse, solidarietà e relazioni.

La barca AIL naviga lungo il mar Adriatico

Una barca a vela, sostenuta grazie al lavoro di AIL Nazionale, naviga lungo le coste italiane con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi. Lungo il viaggio, fa tappa nelle città dove sono presenti reparti di Ematologia legati all’AIL.

Durante ogni attracco, le Sezioni locali organizzano un momento speciale in cui i pazienti dei centri di ematologia possono salire a bordo accompagnati da volontari, medici, infermieri e psicologi. È un’occasione per vivere un’esperienza unica, condivisa e lontana dalla routine quotidiana, scoprendo la vela terapia come strumento di riabilitazione psicologica e miglioramento della qualità della vita.

Le tappe 2026 della barca nazionale:

  • 8 giugno | Venezia
  • 10 giugno | Rimini
  • 11 giugno | Pesaro
  • 12 giugno | Ancona
  • 13 giugno | Giulianova
  • 16 giugno | Bari
  • 18 giugno | Brindisi

Conferenza stampa nazionale di presentazione
dell’iniziativa di vela terapia “Sognando Itaca”

lunedì 8 giugno 2026, ore 11.30
Compagnia della Vela
Venezia – Isola di San Giorgio Maggiore, 5

Partecipano
Giuseppe Duca – Presidente Compagnia della Vela
Alessandro Simon – Presidente Ail Venezia
Giovanni Alliata di Montereale – Presidente onorario Ail Venezia
Giuseppe Toro – Presidente Ail Nazionale
Giuseppe Navoni – Presidente AIL Brescia e coordinatore di Sognando Itaca
Cristina Skert – Direttore ff UOC Ematologia di Venezia – Mestre | Responsabile UOS Trapianto Midollo Osseo
Eleonora Cason – Psicologa e Psicoterapeuta AIL Treviso
Aurelio Angelini – già Prof. Ordinario di Sociologia dell’Ambiente, Presidente
Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità Agenda 2030
Mariaclaudia Cusumano – Ricercatrice e Sociologa dell’Ambiente e del Territorio, Università Milano -Bicocca
Daniele Scarpa – Skipper Progetto DESIRE AIL Venezia
Marco Semprebon – Responsabile Territorial Development Nord Est UniCredit

Autorità civili e militari
Rappresentanti di organizzazioni di volontariato socio- assistenziale e sportive
Pazienti e familiari

Modera
Federico Mereta


dal sito AIL Nazionale


Pieghevole 2025


Presentazione di Sognando Itaca 2026 TeleChiara, TVA, TeleArena, TeleVenezia, TeleBelluno, giugno 2026

Sognando Itaca 2023: la tappa in laguna di AIL TeleVenezia, 16 giugno 2023

Filmato della manifestazione 2018

Filmato della manifestazione 2016

Filmato della manifestazione 2015

 

Ideato da un giovane paziente amante della vela, e grazie a una collaborazione tra l’Oncologia Medica e l’Ematologia degli Spedali Civili di Brescia, la Sezione AIL di Brescia, la Fraglia Vela di Desenzano ed il Circolo Vela Gargnano, nasce nel 2006 sul Lago di Garda il “Progetto Itaca”. Così chiamato perché, come Ulisse, i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie.
Durante il viaggio scoprono, però, nuovi territori, relazioni, solidarietà, vicinanze e risorse.
Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare ed è diventato una delle iniziative principali legate alla “Giornata Nazionale contro le Leucemie linfomi e mieloma”: una barca a vela con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, navigava lungo una costa italiana, mar Adriatico o mar Tirreno ad anni
alterni, facendo tappa nelle città dove è presente un reparto di Ematologia legato all’AIL. In ogni porto di attracco, le Sezioni coinvolte organizzavano una giornata, l’Itaca Day, durante la quale i pazienti dei Centri di Ematologia locali, accompagnati da volontari, medici, infermieri, avevano la possibilità di imbarcarsi per vivere un’esperienza a bordo della durata di circa tre ore. Inoltre, in collaborazione con gli yacht club locali, venivano organizzate incontri stampa, con le autorità, e con gli ospiti della veleggiata.
L’obiettivo era di diffondere tra le Sezioni territoriali della Associazione, la vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento dellaqualità della vita dei malati ematologici.
Negli anni poi, la sempre maggiore convinzione che l’individuo ammalato sia al centro di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili, ha portato AIL a rivolgere più attenzione a tutti quegli aspetti, fra loro interagenti, in grado di influenzare l’evoluzione della malattia e il percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita.
L’AIL ha infatti sempre più concentrato la propria attenzione sul binomio ambiente e salute, un legame indissolubile considerando la stretta correlazione tra l’uomo e lo spazio che lo circonda, e sulle scelte alimentari che agiscono in modo incisivo nella possibilità di evitare lo sviluppo di malattie, di controllarne l’evoluzione o, al contrario, favorirne l’insorgenza.
Il progetto Sognando Itaca, quindi, attraverso la vela-terapia, vuole veicolare un approccio integrato che coniuga aspetti psicologici, sociali, ambientali, fisici e culturali (intesi come dimensione degli stili di vita).